Ancona: aumentano gli spazi nel porto dedicati alla logistica a 40.000 metri quadrati

Il 17 gennaio 2018, il comitato di gestione dell’ASP del Mare Adriatico Centrale ha stabilito un nuovo assetto delle banchine commerciali.

 

La nuova area, comprendente 40.000 metri quadrati, comprenderà Marche, Romagna, Abruzzo e Umbria poiché potrà muovere annualmente circa un milione e mezzo di tonnellate.

L’atto d’indirizzo sull’uso delle banchine portuali interessa specificatamente 4 banchine commerciali e sarà dedicata ai traffici di varie tipologie di merci, anche rinfuse, e container.

I documenti dell’atto, approvato direttamente dall’ASP (Autorità di Sistema Portuale), prevedono che le banchine 23 e 25 vadano in concessione fino a data ultima 31 dicembre 2021, tenendo conto che nessun soggetto potrà ottenere contemporaneamente la concessione di entrambi i terminal in nessun caso, nemmeno tramite società controllate.

D’altro canto, le banchine 22 e 26 saranno lasciate pubbliche e quindi potranno essere utilizzate dagli operatori portuali che non hanno concessioni su autorizzazione dell’ASP per la movimentazione di tutte le tipologie merceologiche.

Questo per consentire una necessaria flessibilità d’uso del porto.

Sono così cominciati il 17 gennaio i lavori di ristrutturazione e consolidamento della banchina 22, che termineranno il prossimo autunno, mentre la banchina 26 non subirà lavori e continuerà ad essere usata per le porta container.

L’ASP definirà inoltre, l’avvio dei lavori per costruire la nuova banchina 27 entro la fine di quest’anno.

I lavori per la banchina 27 dovrebbero durare all’incirca 5 anni, a causa del ritardo causato dal contenzioso tra imprese che hanno partecipato alla gara d’appalto.

Il presidente Rodolfo Giampieri ha dichiarato: “Con l’approvazione dell’atto di indirizzo da parte del Comitato di gestione, l’Autorità di Sistema avvia l’iter procedurale per assicurare la tempestiva definizione degli assetti delle banchine; Questo è un passaggio fondamentale per consentire agli operatori portuali una programmazione economico-produttiva che permetta loro di definire organizzazione e risorse, con il rilascio di concessioni di una durata adeguata che possa consentire l’ammortamento degli investimenti aziendali”